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Il filler all’acido ialuronico: elisir di giovinezza?

by on June 12, 2013

chirurgia estetica2Il desiderio di sembrare più giovani della propria età è ormai talmente diffuso da essersi trasformato in una vera e propria mania. Oggi sono sempre più praticate le tecniche di chirurgia estetica volte a operare un ringiovanimento senza fare uso del bisturi, senza ciò ricorrere a una vera e propria operazione chirurgica, con tanto di ricovero. La risposta è il ringiovanimento della pelle ottenuto grazie filler all’acido ialuronico. Si tratta, come dicevamo, di una tecnica non invasiva che ha l’effetto di ridurre le rughe e al contempo ridefinire in modo gradevole in lineamenti del volto.

La maggior parte delle donne di tutte le età e di tutte le fasce sociali fa ricorso a questo intervento con l’obiettivo di ottenere una distensione dei solchi naso-labiali, oltre a ridurre le rughe gabellari. Questo risultato si ottiene praticando delle iniezioni nella zona da trattare, con una quantità e densità del filler utilizzato per il riempimento che varia in base alle esigenze soggettive. Per questo è necessaria una visita preliminare con il chirurgo, con lo scopo di determinare la natura precisa e la portata dell’intervento.

L’acido ialuronico, a differenza di altre sostanze utilizzate nell’ambito della chirurgia estetica, come ad esempio il metacrilato, è riassorbibile dall’organismo. Nella pratica, questo significa che l’acido ialuronico non ha una durata permanente, e di conseguenza le iniezioni vanno ripetute circa ogni anno. Nonostante questo è la sostanza più indicata per i filler, essendo già presente in modo naturale nel corpo umano e non costituendo quindi un elemento estraneo e potenzialmente dannoso.

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