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I vincoli architettonici relativi al corrimano per scale

by on May 13, 2013

corrimano per scaleLe normative che riguardano le strutture per disabili sono volte a garantire la piena accessibilità ai portatori di handicap, e ad abbattere le eventuali barriere architettoniche presenti negli edifici. Non fanno eccezione, ovviamente, le scale, che anzi rappresentano un elemento critico in tutte le sue componenti costitutive, tra le quali il corrimano per scale e i gradini.


Per essere a norma di legge, e non rappresentare un’indebita barriera architettonica, le scale devono avere un andamento omogeneo e regolare lungo tutto il loro sviluppo. Ove questo non sia possibile e realizzabile, bisogna mediare ogni irregolarità nell’andamento della rampa di scale con ripiani dalla forma e dalle dimensioni adeguate.

La pendenza deve mantenersi costante, e le rampe di scale devono avere una lunghezza uguale o comunque uniforme, e idealmente dovrebbero contenere la stessa quantità di gradini. Il vano scale deve poter essere individuato facilmente dalla piattaforma di distribuzione.

La struttura deve essere dotata di corrimano per scale, oltre che di parapetto. Il corrimano per scale che sia appoggiato al parapetto non deve avere soluzione di continuità nel punto di passaggio tra le diverse rampe di scale. Il corrimano per scale deve inoltre avere una sezione appropriata, volta ad assicurare la presa, e deve essere posizionato a un’altezza di 0,90 metri.

Per concludere, le rampe di larghezza superiore a 1,80 metri devono essere munite per legge di un corrimano per scale da entrambi i lati, corrimano che deve avere un prolungamento oltre il primo e l’ultimo gradino che sia almeno di 30 cm.

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