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Precisione e affidabilità: le porte automatiche per sale operatorie

by on May 8, 2013

porte automatiche per sale operatorie 2La qualità delle porte automatiche per sale operatorie è fondamentale per un buon funzionamento dell’attività chirurgica. Le porte automatiche devono essere robuste e allo stesso tempo snelle, priva di incavi dove si può annidare la polvere, facilmente pulibili e igienizzabili, ma soprattutto devono funzionare con precisione, al momento giusto, ed essere dotata della massima affidabilità.

Le porte automatiche per sale operatorie sono formate da una o due ante scorrevoli nelle versioni ermetiche o a tenuta. L’anta delle porte automatiche può essere costituita nel suo complesso di acciaio inox, oppure essere rivestita in diversi materiali, tra i quali l’acciaio inox, l’acciaio porcellanato, il bilaminato, il corian.

La larghezza delle porte automatiche per sale operatorie varia da 700 mm a 2000 mm, e le ante possono essere telescopiche o contrapposte. L’anta delle porte automatiche può avere una visiva di dimensioni a piacere, formata da vetrocamera che ha uno spessore uguale a quello dell’anta, anche con i bordi arrotondati. Si trovano in commercio anche visive con doversi gradi di protezione dai raggi X, fino all’equivalente di 3 mm di piombo. All’interno della visiva delle porte automatiche per sala operatoria possono essere collocate tendine a movimentazione manuale o meccanica.

Nel caso di porte automatiche scorrevoli vengono installati automatismi progettati per resistere all’uso intensivo e continuo del meccanismo. Sono controllati da una centralina elettronica, che consente il controllo totale degli automatismi. I motori di questi ultimi sono generalmente dotati di encoder, che consentono in ogni momento di conoscere la posizione esatta dell’anta.

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