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Pneumatici ricostruiti, l’etichetta europea

by on April 23, 2013

gomma_gommista_gomme_1I pneumatici ricostruiti diventano sempre più affidabili e costumer friendly: anche per loro, infatti, è necessaria un’etichetta europea. A sostenere la necessità dell’etichetta è stata l’Airp, l’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici. Il provvedimento, secondo l’Airp, si renderebbe necessario in quanto: ”L’utilizzatore di un pneumatico ricostruito deve essere tutelato come lo e’ l’utilizzatore di un pneumatico nuovo”, ha precisato Renzo Servadei, segretario generale Airp.

Associazioni europee hanno dato anche vita al progetto ReTyre, che ha il fine di costituire una metodologia di valutazione degli aspetti dei pneumatici ricostruiti da inserire nell’etichetta. ReTyre si basa su una piattaforma tecnologica all’avanguardia, resa possibile grazie alla collaborazione tra le eccellenze dei vari Paesi aderenti.

Come riporta l’agenzia di stampa Ansa. ”L’idea di fondo da cui siamo partiti – ha spiegato Andrea Balduzzi, consigliere Airp incaricato di seguire il progetto ReTyre per l’Italia – è quella di studiare tutti i parametri rilevanti legati alle carcasse, al processo di ricostruzione, al battistrada e di determinarne l’influenza sulle performance del pneumatico ricostruito. I test che si stanno effettuando hanno l’obiettivo di chiarire quanto siano prevedibili le performance ambientali e le prestazioni dei pneumatici ricostruiti. Alla fine avremo identificato gli aspetti veramente rilevanti da inserire nell’etichetta dei ricostruiti e siamo convinti che i risultati del lavoro svolto verranno apprezzati dagli utilizzatori”.

From → Automotive

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